
Trekking Gran Paradiso
Il Parco Naturale più vecchio d’Italia nasce per volere di Re Vittorio Emanuele II che fece costruire per proprio piacere dalla popolazione locale circa 340 km di mulattiere. Oggi un vero “paradiso” per gli escursionisti con valloni selvaggi, bucolici laghetti e casini di caccia, distribuiti su tutto il territorio nei posti più impensati e ameni.
Con le nostre escursioni ci spostiamo nel versante piemontese del Parco, spaziando sui 3 comuni della Valle Orco inseriti nel Parco del Gran Paradiso nei Comuni di Locana, Ceresole Reale e Noasca.
Base fissa a Noasca, Comune di soli 97 abitanti ma con la più elevata escursione altimetrica territoriale – da 841 m a 4026 m), caratterizzato dalla sua maestosa cascata che sovrasta il paese.
Le escursioni giornaliere non superano gli 800 metri di dislivello ed I 12 km di sviluppo con 5-6 ore massimo di cammino effettivo
Giorno 1 –Ve 4 Set : Alla scoperta del Piano di Nivolet: colle Leynir
L’altopiano del Nivolet è senza dubbio uno dei luoghi più belli delle Alpi intere, un altopiano a cavallo tra Piemonte e Val d’Aosta costellato di laghi e stupende montagne. Non è insolito vedere alle alte quote le marmotte rincorrersi per i prati oppure scorgere la sagome dei regali stambecchi pascolare .
La nostra escursione parte dal Rifugio Savoia, una ex casa di caccia di Re Vittorio Emanuele II, e sale verso un alpeggio per poi attraversare un altipiano disseminato di piccoli laghi ,un paesaggio lunare meraviglioso. Si costeggia il grande Lago Rosset e si sale in una piccola valle tra la Punta del Leynir e il Monte Taou Blanc per arrivare al Colle Leynir a 3087m.
[ L=11Km; Disl:+/-700m; H=4-5]
Giorno 2 – Sa 5 Set : Al lago di Ciamusseretto
Balmarossa è una piccola borgata sopra Noasca, da cui si diparte il sentiero odierno: inizialmente risalendo il Vallone del Roc, poi prendendo un bivio e conducendoci ad una grandiosa cascata attraverso prati e ponticelli sopra torrenti.
Il cammino si sviluppa sulle mulattiere del Re,che portano alla casa di caccia del Gran Piano, struttura ottimamente conservata. Entriamo da qui nel Vallone di Ciamusseretto con l’ obiettivo di giungere al lago omonimo, il primo rispetto ad altri due laghi superiori.
Nel parco del Gran Paradiso ci sono camminate con dislivello che portano a godere di panorami impagabili: questa è probabilmente la più faticosa dei tre giorni ma il luogo selvaggio e ameno ripagano veramente la fatica.
[ L=18Km; Disl:+/-1250m ; H:6-8 ]
Giorno 3 – Do 6 Set : Anello del Col di Nel
Saliamo con le macchine a Ceresole Reale e arriviamo al rifugio Mila, situato a bordo del Grande lago artificiale.
Da qui inizia la camminata seguendo per un tratto la strada che gira attorno al lago, per poi abbandonarla per un sentiero che attraversa boschi di larici fino al lago del Dres, luogo speciale dal panorama impagabile. Nelle giornate terse da qui si vede il Gran Paradiso.
Tornando sui nostri passi saliamo ancora fino al Col di Nel, cominciando la discesa verso il rifugio Jervis. Dopo una pausa, riprendiamo la discesa per chiudere il nostro anello e ritornare al rifugio Mila.
[ L=17Km; Disl: +/-1000m; H=6]

Gran Paradiso Trekking
2 programmi differenti, uno per l’inizio e l’altro per la fine dell’Estate: con le nostre escursioni esploriamo il versante piemontese del Parco più vecchio d’ Italia, spaziando sui 3 comuni della Valle Orco inseriti nel Parco del Gran Paradiso nei Comuni di Locana, Ceresole Reale e Noasca.
Guida Ambientale: Sabrina Marsili
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